Concluso l’incontro con i rappresentanti del Convegno Ecclesiale Italiano nella basilica di S. Maria del Fiore, Cattedrale di Firenze, poco prima di mezzogiorno il Santo Padre Francesco è giunto alla Basilica della Santissima Annunziata di Firenze, accolto dal Provinciale dei Servi di Maria, Padre Sergio Ziliani; dal Priore della Basilica, Padre Gabriele Alessandrini e dal Parroco, Padre Massimo Anghinoni.
Nella Cappella dell’Annunziata il Papa ha recitato l’Angelus con alcuni ammalati e disabili, che ha poi salutato individualmente, prima di recarsi a piedi nella vicina Mensa di San Francesco Poverino nella stessa piazza della basilica.


Francesco non ha voluto rinunciare ad incontrare gli ultimi anche a Firenze. Prima l’affettuoso e commovente saluto ai malati e ai disabili della dell’Opera Diocesana Assistenza riuniti presso la Basilica della Santissima Annunziata per la preghiera dell’Angelus, tra loro anche bambini. Il Papa ha pregato davanti all’immagine della Vergine ai piedi della quale ha lasciato una rosa bianca e due biglietti. Tra i 33 malati anche Giuseppe Giangrande, il carabiniere rimasto gravemente ferito nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi nel 2013.
Ai presenti il Papa ha assicurato vicinanza spirituale e come di consueto ha chiesto preghiere. 
Fuori dalla Basilica per il Papa, accolto da cori e applausi, tante strette di mano e sguardi incrociati nel percorso a piedi che lo ha portato, accompagnato dal cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, alla Mensa di San Francesco Poverino, gestita dalla Caritas. Qui, tesserino alla mano, si è registrato come tutti gli altri ospiti e, seduto alla stessa tavola con 60 poveri, quelli del secondo turno, ha consumato con loro la ribollita toscana con spezzatino di carne come ogni giorno in piatti di plastica.


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